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Vince la Giraffa, contrada outsider, con il cavallo scosso Donosu Tou, castrone di 5 anni, un esordiente che aveva fatto ben sperare gi? alla vigilia. Il suo fantino, noto perch? sussurra ai cavalli, Salasso, al secolo Alberto Ricceri, era caduto alla terza curva di San Martino, decisiva per questa carriera, facendo ruzzolare a terra anche Dino Pes, detto Velluto, su Vai Go per il Bruco, mentre lo superava dall'interno. Mossa velocissima e carriera un po? confusionaria quella del Palio dedicato alla Madonna di Provenzano. All'arrivo in molti in piazza e alle finestre non avevano capito bene chi fosse arrivato primo al bandierino, dove insieme alla Giraffa e al Bruco c'erano vicini Acquario, cavallo scosso e doppiato dell'Oca, e la Pantera, la favorita di oggi, con Antonio Villella, detto Sgaibarre, in sella a Zodiach, unico mezzosangue titolato in campo. Insieme fantino e cavallo avevano vinto il Palio di luglio 2003. Qualcuno fra i contradaioli della Pantera ha anche iniziato a festeggiare, gelato subito per?. Rimane cos? ancora a bocca asciutta la Torre, la nonna del Palio, pure fra le favorite di questa carriera e che per un quasi un giro ? stata seconda dietro al Bruco, finendo poi per essere sorpassata dalla Giraffa alla seconda curva di San Martino. La Torre non vince dal 16 agosto 1961: all'epoca, capitana della contrada era la mamma dell'attuale capitana e la tv era ancora in bianco e nero. Escono male dal Palio, dove comunque conta solo chi arriva primo, anche le nemiche della Torre, Oca e Onda, i cui fantini sono entrambi caduti alla prima curva del casato. Mamassino, al secolo Gianluca Scaglione, che correva per l'Oca, ? stato portato via a braccia: da solo non ce la faceva. ? in ospedale per accertamenti cos? come il fantino della Lupa, Massimo Coghe. L'ingresso nei canapi voluto dalla sorte aveva messa accanto proprio due nemiche, Oca e Torre, ottava e nona ad essere chiamate, scegliendo invece la partenza di rincorsa la Selva. La prima ad essere chiamata fra i canapi era stata La Lupa e a seguire Bruco, Giraffa, Pantera, Valdimontone con il senatore fantino Giuseppe Pes, Onda con l'esordiente Claudio Bandini e Drago con il pi? anziano di piazza del Campo, Cianchino. Il neo mossiere Bartolo Ambrosione non ha perso tempo con la mossa, come gi? dimostrato nelle prove. C'? stata solo un'uscita dai canapi e poi via. A scattare subito in testa ? la Giraffa, seguita da Montone, Lupa e Pantera. Prima di san Martino il terzetto al comando ? sempre lo stesso, ma dopo la curva passa primo il Bruco che si era intanto fatto sotto. Dino Pes su Vai Go rimarr? in testa fino alla terza curva di San Martino quando Salasso, superandolo, lo far? cadere insieme a lui lasciando i cavalli scossi. Sull'ultima spianata ? ancora primo il cavallo del Bruco ma al Casato si ritrova davanti il mezzosangue scosso dell'Oca che lo frena, regalando cos? alla Giraffa il drappellone disegnato dall'artista genovese Lele Luzzati, un cencio giocoso e allegro, con i colori dell'arcobaleno e un bestiario da favola, dedicato al 60/o anniversario della Liberazione di Siena che ricorre domani. Fra gli ospiti d'onore a questo Palio di Provenzano Cesare Romiti, il presidente dell'antitrust Giuseppe Tesauro, Rosy Bindi, Ferdinando Adornato, Sergio Castellitto e la moglie Margaret Mazzantini, oltre a Sigismondo Asburgo Lorena, mancato IX granduca della Toscana.
da www.tg5.it |
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