Sinceramente non so chi, nel lontano 1981, a Volterra, ebbe l'idea di creare l'Astiludio, o meglio a chi venne in mente la formula che caratterizza questo torneo allora come oggi dopo 23 anni. Certo ? che il mondo della bandiera in questo lasso di tempo si ? rivoluzionato ed ingigantito, ma la formula dell'Astiludio, sebbene con qualche piccolo lifting, ? rimasta pressoch? la stessa: 30 minuti a disposizione di ogni gruppo entro i quali le squadre possono dimostrare la loro destrezza nel modo che ritengono migliore, cercando di rendere complementari gli sbandieratori, i musici, e le figurazioni di entrambi sia durante i giochi, sia nei momenti di "raccordo" fra un esercizio e l'altro. Proprio questi momenti sono, spesso la cartina "tornasole" del risultato finale. Spesso gruppi blasonati e con nomi prestigiosi sono caduti nelle trappole dell'Astiludio. Non basta venire in Piazza dei Priori e sbandierare bene. Si deve anche suonare bene per 30 minuti, e fare tante figurazioni, non lasciare tempi morti fra un esercizio e l'altro. Capisco anche che tutto questo rapisca molto tempo, e che gruppi impegnati ai nazionali (spesso in programma la settimana successiva) non possono stravolgere la loro preparazione in funzione di un torneo pur sempre prestigioso, ma che non vale un campionato nazionale. Ma allora mi domando, visto che la F.I.Sb. sta tenacemente sostenendo un campionato Coreografico che purtroppo non decolla, per garantire un'alternativa a quei gruppi che hanno maggiori propensioni in quel senso, perch? non provare ad importare questa formula per un campionato alternativo? Certamente la concezione dell'attuale Campionato Coreografico non ha niente a che vedere con la formula dell'Astiludio, ma se un alternativa ai Nazionali tradizionali si vuole trovare, secondo me sarebbe pi? facile far decollare questa che non l'altra, visti i risultati degli ultimi anni. Dico questo non per partigianeria, o per convenienza, ma per due ragioni fondamentali: la prima ? che la formula ormai ? ripresa in tutta Italia, adesso molti tornei, se pur con sfumature diverse, si rifanno all'Astiludio, quindi con molti pi? gruppi che si cimentano in questa formula; secondo, perch? se si vuole che la sbandierata non rimanga fine a se stessa e per i pochi eletti, ma che diventi anche un piacevole spettacolo per il pubblico "non esperto" non si pu? prescindere da queste formule molto pi? spettacolari. Non voglio essere frainteso e mi spiego meglio. Il livello tecnico ammirabile ai nazionali (anche in A2) ? elevatissimo e con un alto tasso tecnico e spettacolare, ma credo che molte sfumature tecniche vengono apprezzate solo da noi "del mestiere" mentre un pubblico neofita probabilmente apprezza pi? uno spettacolo omogeneo dove vede tutti i componenti impegnati per l'intero arco dell'esibizione. Per tutto ci? secondo me sarebbe bello e conveniente per la Federazione (o per chi ne veda la convenienza) provare a valutare un'ipotesi del genere, potrebbe essere una valida alternativa ai Nazionali, massima espressione tecnica del mondo della bandiera, ma molto, molto asettica! Che ne dite?
E.G.
www.sbandieratorivolterra.it
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