Il mondo della bandiera, gira intorno ai grandi eventi, Campionati Nazionali Fisb e LIS, A1 A2, grandi tornei che conquistano le ribalte nazionali, ma nascosti nel sottobosco del mondo folcloristico della bandiera e delle tradizioni storiche ci sono altre realt?, magari meno famose, magari con tassi tecnici non esasperati, ma con la stessa grande passione che accomuna tutti noi. Una di queste, ? la festa del Barbarossa, che si ? svolta domenica 20 giugno a S.Quirico d'Orcia, storico borgo medievale all'estremo sud della provincia di Siena. Il palio dedicato al famoso Federico Barbarossa, consiste in una gara di coppia fra alfieri e una di tiro con l'arco. I quartieri in gioco sono 4, Castello (bianco rossi), Borgo (bianco neri), Prato (bianco verdi) e Canneti (bianco blu). Il palio si svolge prima con le gare di bandiere, sicuramente quelle seguite con pi? phatos dai rispettivi popoli contradaioli, poi la ricerca del bersaglio con i dardi scoccati dagli archi. Ma andiamo alla cronaca. la gara di bandiere ha il suo preambolo nelle prime ore del pomeriggio, quando i quattro capitani dei quartieri scelgono casualmente fra gli ospiti della cittadina senese, i 10 giurati che decreteranno il vincitore. Metodo poco ortodosso, sinceramente, che mette a repentaglio la corretta valutazione degli esercizi, fra l'altro con presunti imbrogli, fra quartieri che cercherebbero di inserire persone di loro fiducia fra i giurati. Proprio per questo, poco prima della gara, due signorine hanno dovuto abbandonare le loro postazioni perch? sospettate di conoscere alcuni concorrenti in gara. Detto questo si pu? capire come le coppie, fra l'altro di discreto livello tecnico, siano state valutate con criteri approssimativi, che lasciano strascichi polemici, inevitabili, alla fine della contesa. I primi a scendere in campo, i bianco-rossi di "Castello", autori di una buonissima coppia, condita con parti anche spettacolari, eseguita con qualche imperfezione ma comunque al di sopra delle aspettative, e conclusa con il tripudio dei propri contradaioli. A seguire i superfavoriti del quartiere Prato. Le loro bandiere bianco verdi erano attese a volteggiare pi? in alto di tutto ancora una volta (ben 6 vittorie nelle ultime 7 edizioni). Il doppio "prataiolo" apparso subito contratto ha sub?to pi? di altri la variabile vento, in alcuni tratti veramente fastidioso, anche per il maggior tasso tecnico proposto. Veramente un esercizio di qualit?, sopra la media generale, ma sporcato da tante, troppe imperfezioni, che alla fine hanno presentato il conto. Dopo i campioni uscenti, hanno preso il centro del campo di gara i ragazzi bianco neri del borgo, reduci da un'edizione sconcertante. Gli alfieri invece sono apparsi subito su un'altra lunghezza d'onda, eseguento il loro esercizio, in effetti pi? semplice degli altri, con una buona precisione. Alla fine poche bandiere in terra che hanno fatto sperare nel miracolo. Alla fine il quartiere pi? rumoroso, almeno numericamente sugli spalti. I Canneti, con le loro insegne bianco blu hanno giocato d'astuzia e con maggiore esperienza, forse interpretando meglio di altri lo spirito della gara e la composizione della giuria che avevano di fronte. Buono l'esercizio, sui livelli del Castello, ma la malizia dei suoi alfieri probabilmente ha fatto s?, che la preferenza della giuria andasse proprio per loro. Rimane clamorosa la ripresa in scivolata di una bandiera frutto di un altrettanto clamoroso errore, che probabilmente, con il suo grado di spettacolariet? ha fatto pendere la bilancia dalla loro parte. Quartiere Canneti in festa quindi, in attesa degli arceri. La gara di tiro con l'arco si svolge in due gironi, ognuno composto da un arcere per quartiere. Al primo turno fuori subito Borgo (campione uscente) e Prato in entrambi i gironi, semifinali, quindi fra i due tiratori di Castello e Canneti (una sfida infinita). Nella prima sfida l'arcere bianco blu ha avuto la meglio, nella seconda, sfiorato l'en-plain, con l'arcere di Castello che vince solo ai tiri di spareggio. Finale al cardiopalma con i tiratori che si sfidano a suon di centri. Alla fine il tripudio dei bianco blu, che con la vittoria di un punto in finale, a 10 anni di distanza, portano a casa entrambe le brocche del Barbarossa. Al calar della sera, feste, commenti ed arrabbiature nelle diverse cene di contrada, con le polemiche sulla composizione della giuria che non si attenuano se non grazie all'oscurit? e qualche bicchiere di troppo. L'edizione di quest'anno per? potrebbe segnare una svolta, troppo alzato il livello tecnico per continuare ad essere giudicati in questo modo. I ragazzi di S.Quirico non sono pi? degli sconosciuti, ed anche loro hanno diritto di essere capiti e valutati per gli sforzi fatti durante gli allenamenti di tutto l'anno. In bocca al lupo a tutti
E.G.
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