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 Cava de'Tirreni: Montecastello, citt? in festa - 17 giugno 2004 MimmoB
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La Festa di Montecastello ritorna e con essa la tradizione, la fede, il folklore ed i fuochi. Si svolge quasi ininterrottamente da quel lontano 1656 sulla torre plurisecolare che domina gigantesca la Valle metelliana. Come scriveva lo storico locale Attilio Della Porta, non ? solo manifestazione di religioso fervore, in una cornice di canti e di luci, ma ? soprattutto un anello mirabile che si aggiunge alla catena di tanti secoli di potente vitalit? spirituale, sociale e patriottica. E le mura del Castello rappresentano per i cavesi la pi? sacra delle memorie. Quest'anno la 348esima edizione ha subito una variazione legata alle elezioni europee e provinciali. Normalmente, si festeggia nell'ottava del Corpus Domini, ma ? stata rinviata di una settimana. Si aprir? mercoled? 16 giugno, alle ore 20, con la processione degli appestati e la rappresentazione in Piazza Duomo, con la partecipazione del corteo storico dell?Ente Montecastello,
per la direzione artistica e la regia di Carmine Todisco. Gioved? 17 la storica processione eucaristica dall'Annunziata al Castello, da dove il parroco della frazione benedir? la citt?. Ed infine, sabato 19, alle 18.30 in Piazza Duomo la benedizione dei Gruppi Trombonieri, seguita alle 22.45 dallo spettacolo pirotecnico da Monte Castello. La citt? di Cava, quando il sacerdote dall'alto del monte alza l'Ostensorio e benedice la citt?, si piega ed avverte il grande sentimento che ha legato nel corso dei secoli le varie generazioni. Ma la Festa ? anche storia delle tradizioni, con protagonista l?intera comunit?. Rivivere la manifestazione significa risuscitare la vita e l'anima dei tempi e di cose che, trasmesse nelle generazioni, fanno parte di noi stessi. La Festa di Montecastello nel corso dei secoli ha avuto varia fortuna. Nel 1773 fu soppressa perch? un decreto sovrano proibiva le processioni serotine nel regno. Enorme fu la delusione
della citt?. I signori dell?Annunziata si rivolsero allora al principe della Riccia, che riusc? ad ottenere dal sovrano l'annullamento del decreto per la citt? di Cava. Nel 1949 al corteo dei trombonieri presero parte oltre 200 universitari del Centro Universitario Salernitano, sezione metelliana, che rappresentarono lo scontro tra le truppe spagnole e francesi del 1527, in cui i cavesi si scontrarono con i francesi che miravano ad occupare Napoli e le sue citt?. Nel 1957 fu rievocato il passaggio per Cava dell'imperatore Carlo V. Monte Castello ?, infine, festa dei sapori della Vallata. Il sabato sera, mentre il cielo si illumina di luci multicolori, sulle terrazze, sui balconi ed intorno a comodi tavoli i cavesi consumano una cena luculliana: la rituale pastiera di maccheroni, salame, buon vino e la ?meveza?, la milza cotta con l'aceto, noci con miele e fichi. ? un suggestivo spettacolo da vivere ogni anno con gioia.
Il Mattino
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