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 Incontro con la Nazionale degli sbandieratori nella citt? di Cori - 31 ottobre 2008 MimmoB
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Incontro con la Nazionale degli sbandieratori nella citt? di Cori
Unica passione
Di Andrea Pistilli Il 23 ottobre scorso le bandiere bianche e blu della Nazionale Sbandieratori e Musici F.I.S.B. volteggiavano nei cieli di Cori, citt? di antica tradizione conosciuta a livello mondiale per quanto riguarda l?arte del maneggiar l?insegna. Cori ? stata scelta per la prova definitiva prima della partenza per Malta in occasione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo promossa dal Ministero degli Esteri e dall?Ambasciata d?Italia a Malta. Alcuni componenti del gruppo Sbandieratori dei Rioni di Cori hanno avuto l?onore di accogliere i diciotto componenti della nazionale (otto musici e dieci sbandieratori), i migliori atleti scelti tra tutti i gruppi d?Italia che hanno partecipato all?ultimo campionato nazionale tenutosi a Senigallia. Grande emozione e molta unione, spirito di amicizia e fratellanza si respirava nell?aria in quella giornata poich? con professionalit?, preparazione, compostezza nei movimenti i componenti della nazionale sono stati in grado di portare a Cori, seppur per qualche ora, una ventata di novit? mostrando un modo di sbandierare alternativo derivante da una diversa tipologia di bandiera. Infatti per chi non lo sapesse, Cori ? rimasta l?unica citt? in Italia ad adottare ancora l?asta in legno, mentre in tutte le altre parti d?Italia si usa ormai da tempo un asta in carbonio piombata all?estremit? iniziale. Una differenza sostanziale che genera due modi completamente diversi di sbandierare ma allo stesso tempo ambedue molto coreografici. La giornata si ? conclusa con un pranzo nella splendido convento di San Francesco a Cori, dove i ragazzi dei Rioni hanno avuto modo di scambiare con gli atleti della Nazionale opinioni ed esperienze sul mondo della bandiera suscitando curiosit? da entrambi le parti. Tante differenze, dunque, sono emerse da questo scambio tra realt? cos? lontane, ma accomunate da un unico forte desiderio, quello di professar la nobile arte.
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