Ci sono grandi storie e piccole storie. La nostra inizia a Gennaio 2006 partecipando ad un corso missionario promosso dal movimento ?Rinnovamento nello Spirito? a livello nazionale ed nonostante fossimo l?unica famiglia andammo serenamente a vivere un esperienza di alcuni mesi a Rio Branco capitale dell?Acre uno dei 27 stati del Brasile,al confine con Bolivia e Per? nella foresta amazzonica.
Non di poco conto fu l?adattamento al clima caldo umido dell?equatore ma gli immediati impegni ci assorbirono subito.
Ci occupammo della pastorale famigliare della parrocchia Cristo Libertador, nel sostegno dei nuclei famigliari pi? deboli,quelli composti essenzialmente da una sola figura di adulto in genere una donna con molti figli.
Ma soprattutto nella creazione di doposcuola per i bambini sino al 12?anno di et? luogo importante pi? che per ripassare i compiti,vera palestra di vita : ove si mangia si gioca si condivide si cresce lontano dalla strada.
E poi per i pi? grandi creando scuole di musica, computer, danza, artigianato, e molte altre cose interessanti per la gioventu? del posto, vere opportunit? da tradursi un domani in lavoro. Con l? aiuto del Governo locale che riconosce come partner di utilit? sociale, dando contributi per ogni ragazzo sottratto all?ufficio di collocamento dello spaccio o della prostituzione minorile ufficio questo sempre aperto. Tutto per aiutare la risorsa pi? importante del Brasile ?la sua infanzia?con pi? di 10 milioni di bambini per strada. Prima di tornare in Italia, abbiamo fatto insieme ai Sacerdoti missionari , un quadro della situazione per poter aiutarli dall?Italia a far s? che con il nostro contributo, tramite testimonianze, manifestazioni e microprestiti, i loro progetti potessero andare a buon fine.
Abbiamo subito iniziato con un microprestito affinch? donne sole con figli, ognuno diverso di padre, dopo una scuola di artigianato di bigiotteria, confezionata con semi di frutti esotici, potessero aprirsi un laboratorio e l? iniziare a guadagnarsi il pane tutti i giorni, che noi famiglia con l?aiuto di volontari appena ricevuto il materiale la loro bigiotteria ci impegniamo a vendere nei vari mercatini e tutto il ricavato v? a far s? che ben 200 persone possono fare rifornimento di cibo di ogni genere e mangiare tutti i giorni.
Il secondo progetto ? quello di aiutare una bimba di nome karol che gi? all?et? di 2 anni ha dovuto subire un intervento ai reni tutt?oggi dializzata, la sua mamma affidataria ? una pittrice di carattere esotico e noi ci stiamo impegnando a venderle e quando il 5 di luglio di questo anno gli faranno il trapianto del rene potr? usufruire di questo denaro per curarsi meglio, certo solo con la vendita delle tele, una vita la sua fino ad oggi mai vissuta perch? molto ammalata, ma anche una goccia nel mare ? utile per farla rincominciare a vivere dignitosamente.
Il nostro terzo progetto ? raccogliere fondi per il lebbrosario di Sausa Araujo affinch? si possa renderlo autosufficiente e gli ospiti della casa di accoglienza malati di lebbra possano vivere in tranquillit? senza la paura un giorno essere abbandonati a se stessi e ricevere le cure a loro necessarie e se entro la fine del 2010 i progetti di orto serra, allevamenti, pescicoltura in vasche intensive andranno a buon fine con la vendita dei prodotti animali, pesci e verdure nei vari supermercati dello Stato dell?Acre ( vi ? un impegno da parte del Governo Lula che daranno tutti i permessi necessari per
la vendita ) i malati potranno dormire notti tranquille finch? vivranno. Il progetto a livello economico ha un costo totale di euro 47.000.00. I giorni 17 e 18 di maggio 2008 organizzeremo nell?aera sagre di Vignole B. una cena e un pranzo di solidariet? a base di bollito misto alla piemontese e altre leccornie da gustare, per regalare un sorriso, una speranza di vita per chi non ha colpe, se non la Povert?. Balli, karaoke, lotteria a premi. Una serata di divertimento donata agli Ultimi. Questo ? il presente, per il futuro si prospetta un impegno a tempo pieno in loco, dato che il Vescovo di Rio Branco probabilmente ? rimasto soddisfatto del nostro operato e ha chiesto ufficialmente alla nostra Diocesi di Tortona attraverso il Vescovo un gemellaggio ed il nostro invio permanentemente per seguire il progetto del lebbrosario.
Adesso aspettiamo con spirito di continua collaborazione , consci dell?importanza della missione che non pu? essere un?attivit? simile al volontariato che preveda solo la realizzazione di un progetto ,ma il camminare fianco a fianco facendo la stessa via, giorno dopo giorno .Facile non sar? abbiamo gi? visto che raggiungere le trib? indios nell?interno della selva non ? cosa semplice ci vogliono giorni e diversi mezzi (macchina,barca,cavallo ,e a piedi) questo per monitorare il territorio sulla diffusione della malattia e prevenirla, ? possibilmente senza alterare la vita di nessuno.
Gianni Giusy e il piccolo Matteo Iozzi.
?LATTE PER LA VITA?
Sede di realizzazione del progetto:
Casa de Acolhida Souza Araujo ? BR 364 Rio Branco ? Acre ? Brasile
Descrizione del contesto socio politico ed economico del paese in cui si vuole realizzare il progetto:
Dal 2003 ? alla presidenza del Paese Ignacio Lula da Silva, leader del Partido dos Trabalhadores (PT), la cui elezione ha destato grandi aspettative soprattutto tra la popolazione pi? povera del Brasile. Essendo ormai a fine del suo mandato elettorale, si pu? fare un bilancio di questi anni di Governo Lula, recentemente colpito da scandali di corruzione politica, e seppur possano riconoscerci degli sforzi nell?implementare politiche volte alla riduzione della povert? nel Paese, il divario tra ricchi e poveri ? ancora sensibile e le problematiche che affliggono questo Paese, nonostante le forti potenzialit? dell?economia brasiliana, sono ancora molto evidenti. Per ottenere la vittoria elettorale, il PT dovette allearsi con alcuni settori conservatori e di destra ed impegnarsi a saldare i debiti con gli organismi internazionali. Questo ha sicuramente portato il Governo Lula a dover tener conto di alcuni condizionamenti esterni. Le priorit? assunte sono state soprattutto rivolte all?emergenza alimentare, rimandando commesse militari ed edilizie e dirottando fondi per garantire sicurezza alimentare nel Paese. Si ? cos? dato vita ad un programma di vasta portata ?Fome Zero? che attraverso politiche multisettoriali ha attivato un sistema di aiuti e sostegno alle famiglie a maggior rischio di esclusione sociale. Secondo i dati dell?UNDP, il Brasile ha un indice di sviluppo umano pari a 0,792 che lo pone al 63? posto della classifica mondiale. Circa il 40% dei brasiliani vive al di sotto la soglia di povert?. Deve segnalarsi anche una forte disparit? nelle condizioni di vita tra le regioni brasiliane: la parte pu? povera sono gli Stati del Nord-Est. Inoltre, si riscontra una forte discriminazione nei livelli di vita tra la popolazione bianca e quella nera. In media un bianco ha un reddito pro-capite che ? 2 volte superiore a quello di una persona di colore. Si consideri anche che il 69% della popolazione povera brasiliana ? costituita da persone di colore. Tale discriminazione si riflette in misura significativa anche nell?accesso all?istruzione e al mercato del lavoro. Altro elemento di distinzione nell?analisi dei livelli di povert? nel Paese ? dato dalla diversa distribuzione della ricchezza tra le aree rurali maggiormente soggette all?emarginazione e le aree urbane pi? sviluppate ma con popolazione fortemente a rischio nelle aree periferiche. Pi? dell?80% delle famiglie nelle aree rurali e quasi il 10% delle famiglie nelle aree urbane non ha accesso all?acqua potabile. Uno dei problemi fondamentali rimane la iniqua distribuzione della terra che favorisce la grande propriet? terriera a danno dei piccoli produttori. Questo forte divario tra ricchi e poveri si riflette negativamente anche sulla sicurezza nel Paese. I livelli di criminalit? sono molto alti e spesso dovuti alle forti tensioni sociali presenti nel Paese. Il sistema giudiziario risulta inefficace e osservatori dei diritti umani denunciano la lentezza dei procedimenti giudiziari ed un alto numero di crimini che restano impuniti. Altra grave violazione dei diritti umani ? quella dello sfruttamento sessuale minorile legato soprattutto al crescente turismo sessuale. L?economia brasiliana, tra le pi? sviluppate di tutto il Sud America ed anche con una crescente presenza sul mercato mondiale, si basa principalmente sul settore agricolo, sull?industria mineraria (il Brasile ? il pi? grande esportatore di ferro, cos? come uno dei principali di acciaio), sull?industria manifatturiera e sul settore dei servizi. Il Brasile ? anche uno dei Paesi al mondo con il piu? ricco patrimonio ambientale e con una forte biodiversit? che ? per? minacciata a causa dei fenomeni di deforestazione (soprattutto nel Rio delle Amazzoni) e del degrado ambientale provocato dall?inquinamento derivante dalle scorrette attivit? minerarie. Per quanto l?economia nazionale progredisca bene, rimangono pericolosi elementi di vulnerabilit? tra i quali un debito interno ed estero che pesa fortemente sul bilancio dello Stato.
Descrizione del contesto territoriale:
Rio Branco, che conta circa 350.000 abitanti, ? la capitale dello Stato dell?Acre, uno dei 27 stati che compongono la repubblica federale del Brasile. L'Acre ? situato nella parte pi? occidentale ed elevata dell'Amazzonia, tra il Per? e la Bolivia (dalla quale dipendeva fino al 1903). Il suo territorio, poco elevato (altezza massima 500 m), ? solcato dall'alto corso di alcuni fiumi del bacino del Rio delle Amazzoni (Juru?, Purus e l'affluente Acre, ecc.), ed ? ricoperto da estese foreste ricche di arbusti pregiati, tra cui l'albero della gomma (Hevea brasiliensis). La popolazione, in maggioranza amerinda, vive prevalentemente ammassata nelle periferie delle citt? o lungo il corso dei fiumi. Il centro urbano di Rio Branco ha strade asfaltate e servizi funzionanti, ma non appena ci si allontana di qualche centinaio di metri, ? possibile trovare un contesto sociale molto pi? precario, con baracche e pessime condizioni igieniche. Ancora oggi ci sono ambienti che spesso non hanno acqua e devono comprarla per far fronte alle proprie necessit? familiari. Per la vicinanza alla Bolivia e al Per?, Rio Branco ? la porta di ingresso della droga in Brasile, con tutte le conseguenze che questo pu? comportare: sono diffusi fenomeni quali l?alcolismo, il traffico di droga, la prostituzione, la disoccupazione e la precariet? delle famiglie.
A Rio Branco, come in tutte le citt? dell'Acre, il settore economico principale ? rappresentato dall'allevamento di bovini. Numerose sono le fazendas, grandi fattorie con estensione anche di 200.000 ettari, in cui si allevano centinaia di migliaia di capi di bestiame i prodotti della locale agricoltura sono il riso, i fagioli e il granturco. Inoltre sono presenti anche alcune grandi coltivazioni di soia. Il clima tropicale molto umido favorisce la coltivazione anche di frutta esotica e banane, cocomeri, papaia e ananas. La popolazione della zona ? molto religiosa, ma il cattolicesimo ? carente di una solida formazione, poich? per secoli le famiglie hanno vissuto in stato di profondo isolamento nella foresta dedicandosi all' estrazione della gomma e ricevevano raramente la visita di un missionario. Di conseguenza ancora oggi risultano esserci parrocchie di persone religiose, ma non praticanti. Per questo le persone accettano spesso con facilit? la prima proposta religiosa che dia una risposta immediata ai tanti problemi del quotidiano.
Sanit? e grandi malattie:
L' hanseniasi, comunemente conosciuta come lebbra, colpisce ogni giorno nel mondo pi? di duemila persone. La malattia ? diffusa tra le fasce pi? povere della popolazione dei paesi dell'area tropicale. E' una malattia cronica che richiede un periodo di cura molto lungo: in genere da sei mesi ad un anno, in alcuni casi, anche due. Il bacillo che provoca la malattia colpisce i nervi periferici ed i tessuti e, se non curata tempestivamente, provoca disabilit? permanenti. L'hanseniani ? antichissima, le prime testimonianze risalgono al seicento avanti Cristo. L'incurabilit? della malattia, nel corso dei secoli, ha alimentato e consolidato intorno ad essa un alone di terrore. In effetti per i malati non c'era scampo, li attendeva un lento ed inesorabile disfacimento fisico ed un'immediata morte sociale. La comunit?, per proteggersi dal contagio, isolava il malato in lazzaretti, manicomi, prigioni, o isole a cui nessuno osava pi? avvicinarsi. Da circa vent'anni dalla lebbra si guarisce completamente ma l'alone di terrore circonda ancora la malattia. Il Brasile ancora oggi rientra tra i 6 maggiori paesi endemici in cui l'obiettivo dell'eliminazione non ? ancora stato raggiunto, nonostante ci siano stati notevoli miglioramenti negli ultimi anni. In base alle stime dell'Organizzazione Mondiale della Sanit? (OMS), perch? la malattia non sia pi? considerata endemica, si deve registrare un tasso di casi di malattia minore di 1 ogni 10000 abitanti. All'inizio del 2004 i casi riportati erano 79.908 con un tasso del 4.6 ogni 10.000 abitanti. All'inizio del 2006 tale tasso era sceso a 1.5, con un numero di casi registrati pari a 27.313. In pochi anni quindi ci sono stati notevoli progressi grazie anche a specifici programmi promossi dall'OMS e che in Brasile si sono concretizzati in una precisa politica del presidente Lula, il ?National Plan to eliminate leprosy?, avviata nel 2003 e che si poneva l'obiettivo di portare il Brasile fuori dallo status di paese endemico. I risultati di inizio 2006 vanno in questa direzione, tuttavia, se confrontati a livello globale, si nota che ancora oggi il Brasile da solo rappresenta il 12% dei casi di lebbra a livello mondiale (nel 2006 i casi registrati a livello mondiale sono stati 219.826). Nello specifico lo stato dell'Acre, dove si trova Rio Branco, ? una delle zone del Brasile in cui la diffusione della lebbra ? pi? alta, attestandosi attorno al 9.9 ogni 10000 abitanti. Il territorio di frontiera tra lo stato dell'Acre e quello dell'Amazonas non ha alcuna copertura sanitaria, e, oltre ad essere difficile da raggiungere, non d? possibilit? di cura alla popolazione che vive lungo le rive dei numerosi fiumi: la densit? della foresta e la presenza di zone paludose infatti impediscono un rapido e sicuro viaggio verso le localit? dove si pu? trovare assistenza medica. Nella periferia di Rio Branco si trova la ?Casa de Acolhida Souza Araujo? una casa appunto atta ad ospitare persone con problemi di hanseniasi e destinato al trattamento delle problematiche derivanti (80 posti letto) che ha un ruolo fondamentale per la cura delle disabilit? causate dalla malattia. Grazie al personale qualificato, all'ospedale arrivano malati dall'Acre, dall'Amazonas, e a volte anche da altri Stati. La met? degli hanseniani vive lungo le rive dei fiumi, senza possibilit? di accesso alle citt?, molti malati non avrebbero possibilit? di accedere a cure adeguate senza un servizio sanitario.
Descrizione del progetto:
Dal punto di vista economico, la ?Casa de Acolhida Souza Araujo? riceve fin dagli anni '60 finanziamenti statali sia per il suo mantenimento logistico che per l'approvvigionamento di alimenti e medicinali. Negli ultimi anni per?, tali finanziamenti sono calati o comunque non sono pi? sufficienti a sopperire alle necessit? della struttura. La Diocesi di Rio Branco di cui la ?Casa de Acolhida Souza Araujo? fa parte ha quindi tentato di supplire a tali carenze attraverso la creazione di attivit? economiche con le quali contribuire almeno all'acquisto dei medicinali necessari. In questo senso vi ? stato un grande sforzo da parte della Diocesi di Rio Branco nella promozione di attivit? utilizzando l?area che circonda la ?Casa de Acolhida Souza Araujo? (sempre di propriet? della Diocesi) per generare un?economia che gli permetta di rendersi autosufficiente almeno per le cose essenziali e per un mantenimento dignitoso degli Ospiti hanseniani.
Soprattutto in questi ultimi 3 anni tanto lavoro ? stato fatto per garantire un auto sostentamento e quindi un futuro sicuro per la ?Casa de Acolhida Souza Araujo? e i suoi ospiti, tanto lavoro ancora si sta portando avanti, per fare un esempio possiamo citare la costruzione di serre per la produzione di verdura, oggi non ? pi? necessario comprare ortaggi per l?alimentazione dei pazienti, cos? anche ? stato ampliato l?allevamento di pesci che quest?anno dovrebbe cominciare a dare i primi risultati, e l?allevamento di maiali che funziona oggi anche per la vendita di carne. Ma ancora molto lavoro bisogna fare soprattutto in vista di un aiuto congiunto ad altre realt? della Diocesi di Rio Branco ossia le escolinhas che oggi accolgono pi? di 1.400 bambini in una fascia etaria tra i 4 e gli 8 anni e le cui condizioni economiche delle famiglie sono a volte sull?orlo della sopravvivenza (non raramente l?unico pasto che ricevono i bimbi ? consumato nella escolinha stessa) e il cui rischio sociale senza queste strutture sarebbe altissimo. Esiste poi un?altra grande opera che la Diocesi di Rio Branco attua in questo territorio: la comunit? ?Arco Iris?, centro di recupero per persone con dipendenze chimiche, in cui ci si pu? ?trattare? senza alcun esborso economico, ma si pu? facilmente immaginare quanti sforzi la Diocesi di Rio Branco ? chiamata a fare giornalmente per mantenere in vita e funzionanti queste opere sociali.
Per tutte queste e altre iniziative la Diocesi di Rio Branco chiede il vostro aiuto per realizzare un progetto fondamentale per l?alimentazione, la sussistenza e la salute sia dei pazienti hanseniani che dei bimbi delle escolinhas che delle persone che hanno scelto di uscire dal tunnel delle dipendenze, attraverso la realizzazione di un allevamento di mucche per produzione di latte.
L'importanza del latte come alimento ? sostanzialmente dimostrata dalla funzione svolta da questo prodotto come prima ed esclusiva fonte di nutrimento per i piccoli mammiferi, ai quali il latte fornisce tutte le sostanze necessarie alla fase di intenso accrescimento che segue la nascita. Ma il latte non esaurisce certo la sua funzione alimentare dopo lo svezzamento. Infatti nel corso della vita, esso continua a costituire una importante fonte di principi nutritivi, in particolare di proteine (caseina e lattalbumina), di alcune vitamine (A, D, B6, B12 e K), di calcio e di fosforo.
Le proteine del latte e dei suoi derivati assicurano da sole circa un terzo dell'apporto proteico del fabbisogno giornaliero medio. La qualit? di queste proteine ? molto elevata, il che significa che queste proteine contengono nelle giuste quantit? e nelle giuste proporzioni tutti gli aminoacidi di cui l'organismo ha bisogno.
Per quanto riguarda le vitamine, il latte non ne ? una fonte importante, anche se contiene discrete quantit? di:
vitamina A che influenza i processi visivi;
vitamina D utile per il fissaggio del calcio e del fosforo nelle ossa;
vitamina B6 che agisce sul sistema nervoso;
vitamina B12 utile alla formazione dei globuli rossi;
vitamina K che ha un'azione antiemorragica.
Il calcio ? un elemento necessario all'organismo durante tutte le diverse fasi della vita. I suoi compiti nell'organismo umano sono quelli di regolare e consentire certi processi, quali la conduzione degli impulsi nervosi, la contrazione dei muscoli, la coagulazione del sangue e la permeabilit? delle cellule. Insieme al fosforo, minerale importante e presente nel latte in buona quantit?, favorisce la costruzione e mantenimento delle ossa e dei denti.
La presenza del latte e dei suoi derivati nella dieta ? quindi pressoch? indispensabile. Non a caso il latte ed i prodotti lattiero-caseari costituiscono da soli uno dei 7 gruppi di alimenti che devono possibilmente essere sempre presenti nell'alimentazione quotidiana, come condizione essenziale per la sua completezza.
Fasi per la realizzazione del progetto: