Lo scorso week end, ho finalmente assistito per la prima volta ad una parata LIS. Fino a due anni fa, nonostante graviti nel mondo della bandiera da ormai 24 anni, conoscevo solo la sigla, sinonimo di un?associazione parallela alla Fisb, senza aver mai avuto la possibilit? di vedere i gruppi o scambiare opinioni con i suoi tesserati. Poi, vicende personali e Bandiere e Dintorni, mi hanno fatto avvicinare anche a questo mondo, sinceramente con un po? di scetticismo. Personalmente non condivido, di fondo, la presenza di due associazioni per lo stesso sport, inizialmente la vedevo solo come l?occasione di raddoppiare le ?poltrone del comando? e la possibilit? di fregiarsi dei titoli di ?Campioni d?Italia? per pi? gruppi. I dibattiti che ne sono susseguiti mi hanno fatto presente pi? volte, invece, delle diversit? di fondo che legittimavano la presenza di questa seconda associazione. La minor esasperazione tecnica, l?approccio ai campionati, la concezione e la costruzione degli esercizi, la formazione dei giudici, e soprattutto lo spirito di fratellanza fra tutti i ragazzi che si trovavano a gareggiare alle parate. Sinceramente, gi? scettico in prima battuta, ho constatato che tutto questo, nella LIS e alla sua parata sta scomparendo. Basta notare le classifiche per non trovare traccia, salvo rare eccezione, dei gruppi storici che avevano fondato la LIS, gli unici che resistono ad un certo livello sono i ragazzi di Gallicano, ma hanno completamente stravolto il loro modo di sbandierare. Poi una serie di gruppi che in un modo o nell?altro si avvicinano alle tecniche che possiamo vedere nei tornei Fisb. Mi riferisco a Piansano, Lucca, Quattrocastella, S.Quirico d?Orcia, Pescia ecc.. Anzi, nomi storici come il Borgo S.Lorenzo di Alba, Urgnano, Lacchiarella, Grugliasco, per un motivo o per l?altro non hanno nemmeno partecipato. Alla fine siamo arrivati al risultato di avere un campionato molto simile a quello Fisb, almeno per quei gruppi che riescono a primeggiare, con la conseguenza (gi? in atto) che chi vorr? vincere dovr? adattarsi oppure rassegnarsi ad occupare le retrovie. Ma tutto questo ha ancora un senso? Oppure va ad incrinare anche quella atmosfera magica che si respirava alle feste dei dopo gara? Sabato scorso, molti gruppi appena finito di mangiare, si sono ritirati nei loro alberghi, per poter riposare in vista del gran finale della domenica, altri hanno cominciato ad inneggiare cori verso i pi? forti, come nella miglior tradizione degli stadi italiani. Scene poco simpatiche si sono viste anche durante le premiazioni, con fischi e minacce fra varie fazioni, insomma l?agonismo ha contagiato anche i ?puristi? della LIS. La verit? sta, secondo me, nella competizione; dove si cerca di primeggiare, pian piano tutto si squaglia, e rimane la voglia di vincere, che fa aumentare la rivalit?, lasciandosi alle spalle tutti i buoni propositi. Alla fine si perde pure l?unica esclusiva peculiarit? della LIS, rendendo ancora pi? assurde queste strade parallele che le due federazioni hanno imboccato. Ovviamente tutto questo ? dovuto a riflessioni personali, scaturite da pensieri fatti durante questo fine settimana, che comunque mi ha fatto stare insieme ad amici che condividono con me la stessa passione. Spero che chi avr? voglia di leggere questo mio pensiero, possa dire la propria opinione, aprendo una discussione costruttiva, che lasci da parte commenti tecnici su risultati e classifiche (non ? mia intenzione, andare a sindacare, in questa sede, l?operato delle giurie) e che ci faccia capire anche i pensieri opposti alle mie teorie. Mi scuso con chi riterr? la mia riflessione inopportuna, ma tengo a chiarire che rimane un pensiero personale, frutto di ci? che ho visto e sentito in questi giorni.
E.G.
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