|
| La Storia Della Tromba |
| |
Autore |
Messaggio |
 |
cosmanuel

75 Discussioni
|
Inserito alle 17 ottobre 2004 alle 22:02:21  Modificato il07 novembre 2004 alle 02:01:42
La tromba dalle sue origini all'attuale sua costruzione.
Sulle origini della tromba gli storici, pur mancando di dati precisi e procedendo di conseguenza per intuizioni, sono tuttavia concordi nel ritenerle antichissime. La Bibbia parla di trombe d'argento, conosciute sotto il nome di Chatzozer? fatte costruire da Mos? per servizi religiosi, e dei riti ai quali, durante il Regno di Salomone, partecipavano 120 sacerdoti suonatori di tromba. Ma pi? che la leggenda, ci? che fa ritenere la tromba strumento antichissimo, ? la semplicit? primitiva della sua costruzione, consistente in un tubo metallico di varie dimensioni secondo le tonalit? nelle quali veniva costruito, nel qual tubo l'estremit? inferiore si allargava a forma di campana - spesso foggiata a testa di animale - mentre l'estremit? superiore terminava con un bocchino.
Le prime trombe diritte od a squillo, come comunemente venivano chiamate, erano di bronzo e faticosissime a suonarsi e per agevolare la funzione dei muscoli facciali, i suonatori s? applicavano un apparecchio di cuoio (Capistrum) al viso. La tromba in Egitto, donde venne importata, era di rame, d' argento o di corno d?ariete, e solo pi? tardi, nel Medio Evo, si us? 1' Oricalco, lega speciale corrispondente all'ottone: donde il nome di Oricalchi agli strumenti metallici a bocchino. Secondo le forme diverse che le venivano date, la tromba mutava timbro e nome; cos?, oltre alla citata Chatzozer?, costituita d'un tubo diritto e conico lungo un cubito, si ebbero lo Shofar il Keren ed il Keras, tutti e tre dalla forma di corno di bue, e la Salpinx, dal timbro chiaro e squillante, della quale i Greci si servivano in guerra e negli spettacoli delle Olimpiadi. Presso i Romani, oltre la Buccina o Tuba Curva fatta a spirale, e il Cornus a forma di conca marina, o di corno di bue, troviamo la Tuba usata dalla fanteria, identica alla Salpinx Greca, lunga un metro e mezzo, nonch? il Lituus, di cui invece si serviva la cavalleria, dalla campana rivolta verso il viso del suonatore e dal suono molto pi? acuto della Tuba.
Dalla Buccina, tagliata nelle tonalita' pi? basse della tromba, il Reimann fa derivare il nome tedesco al Trombone Posaune da Busaun, come veniva chiamata la buccina nel XVI Secolo.
Altre forme e denominazioni si ebbero del primitivo strumento. Ricorderemo soltanto i Clarini del Sec. XVI che durarono sino al Secolo XVIII.
Gli antichi popoli si valsero della tromba per l'esaltazione religiosa degli spiriti, pi? che a scopi bellici; i Romani invece la utilizzarono sopratutto nelle guerre per la sonorit? squillante del suo timbro.
Dalla tromba ricurva, ai ritorti ed alla pompa dell' Halternhorf
Ma la costruzione primitiva dello strumento offriva gravi inconvenienti. S'impose la necessit? di ripiegare il tubo di cui era formata e la Tromba diritta fu sostituita da quella che prese le denominazioni di Tromba Storta, Corta, Doppia o Ricurva, di cui gli storici assicurano l'esistenza anteriormente al 1500.
La tromba a squillo, era generalmente tagliata in Sol e mediante l'applicazione dei Ritorti veniva ridotta verso il grave, in Fa, in Mi, in Mib, in Re, in Do, in Sib e in La. Si ottenevano in oltre altre tonalit? intermedie con spostamenti di semitoni a mezzo di puntine scalate - specie di cannellini metallici ? che servivano pure alla semplice accordatura degli strumenti per I' esecuzione della musica d' assieme, finch? tali puntine vennero sostituite nel 1780 con una pompa che l?Halternhof, aveva applicato con successo al corno 20 anni prima.
Dalla Tromba a squillo, naturalmente, non si potevano ottenere che i suoni armonici e cio?: la fondamentale corrispondente alla nota nella quale era tagliato lo strumento, l' ottava della fondamentale, la quinta dell?ottava, la seconda ottava, la terza, la quinta e la settima minore della seconda ottava, la terza ottava, ed alcune note in scala diatonica.
Dalla tromba a coulisse alla tromba a macchina.
Ma le risorse sempre limitate della Tromba a squillo di fronte specialmente al progredire della musica strumentale, indussero lo stesso Halternhorf, verso la fine del Secolo XVIII, a costruire delle trombe a tiro colla pompa a coulisse gi? applicata con successo al Trombone; il tentativo per? non ebbe fortuna; e nella stessa Inghilterra, ove maggiormente visse, si pu? ritenere ormai scomparsa.
Si inizi? allora la ricerca affannosa per giungere ad una risoluzione dell' assillante problema, di dotare cio? la Tromba della scala cromatica. E, dalle cinque o sei chiavi funzionanti su altrettanti fori, mediante leve come nei clarinetti e nei flauti, dell' austriaco Weidinger e dell' inglese Halliday, e all'incastro a molle successivamente applicata alla tromba dal francese Legrain, si giunse ai pistoni inventati da Bluhmel ed applicati al corno per la prima volta dallo St?lzel nel 1813. Tale invenzione consiste in tre pezzi di prolungamento (chiamati pompe) comunicanti col tubo principale, a mezzo dei pistoni funzionanti da valvole, e della pompa generale che ? parte intrinseca del tubo principale, perci? del tutto indipendente dai pistoni. Tanto le tre pompe quanto i tre pistoni, si distinguono colla progressione numerica di 1 - 2 e 3. Dall'effetto parziale di quest'ultimi si ottiene l'abbassamento delle tonalit? nella quale l?istrumento ? tagliato, nella misura seguente: di mezzo tono col pistone pi? corto, posto in mezzo agli altri due e distinto dal numero 2; di un tono col pistone N.0 i; di un tono e mezzo col pistone N.0 3; di due toni abbassando contemporaneamente il 2 ed il 3, di due toni e meno abbassando l?1 ed il 3 di tre toni abbassando tutti e tre i pistoni insieme.
N? qui ha fine la ricerca veramente febbrile da parte degli studiosi; per raggiungere il maggior perfezionamento possibile. Nel 1829 infatti, il fabbricante viennese Riedl invent? i doppi pistoni, applicandone cio? due per ogni pompa, funzionanti a mezzo di leve che rimanevano fisse come i pedali dell'Arpa, per cambiare istantaneamente di tonalit?. Il nuovo congegno venne per? presto sostituito dallo stesso Riedl coi cilindri o rotelle, messe in funzione anch' esse a mezzo di leve e di ben poco dissimili dal meccanismo che si applica ancor oggi agli strumenti d' ottone. Da tale meccanismo l'antica tromba a squillo prese il nome di tromba a macchina.
Il fabbricante Adolfo Sax, port? a sei il numero dei pistoni (chiamato sistema degli strumenti a sei pistoni indipendenti) allo scopo di rendere migliore l' intonazione, specialmente delle note che richiedono l'impiego simultaneo di due e tre pistoni, ma l' innovazione non ebbe fortuna. Per il complicato suo meccanismo essa rendeva pi? che mai disagevole il maneggio degli strumenti e venne perci? ben presto abbandonata.
In seguito ai tentativi pi? o meno fortunati a cui abbiamo accennato, la Tromba a macchina del Riedl conserva dunque a tutt' oggi il campo incontrastato. La tromba a pistoni ? usatissima in Francia specialmente e va sempre pi? diffondendosi anche in Italia. Ed ? bene che ci? sia, poich? la pi? diretta e pronta comunicazione dei tubi addizionali col tubo principale ottenuta dai pistoni in confronto dei cilindri, riesce di sensibile giovamento al timbro e all' intonazione; a proposito della quale sar? utile aggiungere, che colla recente applicazione di un meccanismo semplicissimo alla pompa generale od alla pompa corrispondente al 10 pistone, l' esecutore potr? agevolmente correggere l'intonazione delle note difettose che col labbro soltanto non si riuscirebbe a correggere. Applicazioni particolari furono fatte poi in seguito e vennero create le trombe ad un solo pistone capaci di riprodurre solo alcuni particolari intervalli spesso ad uso di manifestazioni militaresche e di caccia.
L? impiego della tromba in orchestra.
La tromba a squillo venne introdotta per la prima volta in orchestra nel 1607 da Claudio Monteverde e precisamente nell' Orfeo, coll'indicazione in partitura di Clarini. Haendel e Bach sottoposero questo strumento a difficolt? notevoli, impiegandolo anche nella terza ottava; ci? che ha fatto sorgere il dubbio che si trattasse di trombe diverse dalle normali o di Clarinetti, tant' ? che Mozar modific? molti passi nella musica di detti autori e sostitu? le trombe con Oboi e Clarinetti.
Ma sino all' inizio del secolo XIX, la funzione della tromba e degli ottoni in genere in orchestra ebbe limiti assai modesti. Quando non erano completamente esclusi, questi strumenti figuravano in orchestra soltanto nei ripieni; e cominciarono a godere di qualche considerazione, con Beethoven, Weber e Rossini che ne utilizzarono meglio le risorse e soltanto lo strumentale moderno diede loro la maggiore e doverosa importanza.
Ma se i congegni introdotti nella tromba e pi? ancora la sua costruzione radicalmente mutata hanno potuto raddolcire il suo timbro da permettere d'esprimere anche sensazioni mistiche e sentimentali, tuttavia la sua caratteristica originale sta sempre nella sonorit? potente e squillante, per cui si presta in modo superlativo in ogni manifestazione guerresca e nelle apoteosi trionfali. Ciao A tutti!!!Spero di aver fatto un po di luce sulla questione della storicit?! Sarei contentissimo se qualcuno avesse altre notizie,che le inserisse,perch? io ho preso tutto da varie fonti....ma magari mi son perso qualcosa!ciao a tutti!
|
 |
Nelareva

1 Discussione
|
Inserito alle 16 febbraio 2005 alle 14:06:16
sei un mito!la tua storia della tromba mi sar? molto utile per preparare la tesina da presentare all'esame in conservatorio!!!!!!!!grazie!
|
 |
cosmanuel

75 Discussioni
|
Inserito alle 17 febbraio 2005 alle 15:39:07
wow ...mito adirittura??!!! son contento possa servire a qualcuno!Grazie per i complimenti! 8)
|
 |
patin

700 Discussioni
|
Inserito alle 17 febbraio 2005 alle 17:11:27
...io l'ho sempre detto che eri un grande!!!!! (o) (o)
|
 |
cosmanuel

75 Discussioni
|
Inserito alle 17 febbraio 2005 alle 19:16:03
ma grazie.... ;)siete troppo buoni!
|
|
|
|